Manifattura dei Marinati. La rinascita della tradizione.

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La città di Comacchio fonda le sue radici economiche nella pesca e nella lavorazione dell’anguilla. Questo pesce, infatti, vive nelle valli salmastre comacchiesi, dove trova un habitat perfetto per la sua riproduzione. 

Il recupero dell’antica Manifattura dei Marinati mantiene viva la cultura e la storia della lavorazione dell’anguilla. 

Questo antico complesso non è solo un museo aperto al pubblico, ma nei mesi da ottobre a dicembre è anche una fabbrica attiva di lavorazione di anguille, acciughe, alici e acqua delle marinate, secondo i processi di lavorazione dell’antica tradizione. I pesci lavorati vengono poi composti nelle tipiche lattine di un tempo.  


Il periodo autunnale è il più propizio per la pesca dell’anguilla, in questo frangente è possibile osservare le fasi di cottura e lavorazione del pesce. Quest’ultimo viene ripulito di testa e coda e infilato in lunghi spiedini per essere poi arrostito davanti ai dodici camini perfettamente conservati nella grande Sala dei Fuochi, il cuore centrale del laboratorio. Il grande complesso della fabbrica si articola su oltre milleseicento metri di suolo. 

Le aree principali sono 3: 

Sala dei Fuochi, che conserva i dodici camini dove viene lavorata e arrostita l’anguilla marinata con le stesse tecniche usate nell’antichità; 

Calata o Fossa, dove approdano le barche pronte per scaricare il pescato; 

Sala degli aceti, dove sono presenti i tini e le botti che conservavano gli aceti con i quali si produceva la salamoia necessaria alla conservazione del pesce marinato. Questa sala si presenta ancora nel suo stato originario. 


All’interno del complesso, oltre a tutto il processo di lavorazione, è possibile osservare anche alcuni scafi delle imbarcazioni storiche:  

Cinque Vulicipi, barca leggera e affusolata adatta a rapidi spostamenti sull’acqua, usata per la pesca di frodo; 

Una Burchiella, tipica barca comacchiese da lavoro;

Bolaghe, nasse circolari di rami di salice, nelle quali venivano riposte le anguille appena pescate; 

Marotte e Marottine, contenitori in legno racchiusi da una rete di ferro, dove venivano conservate le anguille in attesa di essere vendute o lavorate. 


È presente anche uno spazio multimediale con una rappresentazione filmica documentaristica d’epoca che illustra la storia dell’anguilla e delle valli nelle quali vive e si riproduce. 


Se siete in visita a Comacchio e alloggiate presso Florenz Village, non potete perdervi una visita al museo-laboratorio Manifattura dei Marinati che riporta alla luce la tradizione comacchiese della lavorazione dell’anguilla marinata, antico fulcro economico della cittadina. 


0 commenti 30.08.2019 at 18:38
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